CNA SNO Odontotecnici presente al Patto per la Salute


odontotecnici-2Riconoscimento dell’odontotecnico tra le figure tecnico sanitarie e difesa dello spazio professionale evidenziandone il ruolo di fabbricante. Sono i due capisaldi per la tutela della professione di odontotecnico indicati dal presidente di CNA SNO Odontotecnici, Luigi Cleri, intervenendo alla Maratona per il Patto della Salute che si chiude a Roma oggi, 10 luglio.

All’appuntamento promosso dal Ministero della Salute sono rappresentati anche gli odontotecnici grazie alla presenza di CNA SNO Odontotecnici, unica associazione di settore accreditata e intervenuta alla giornata dedicata agli ordini professionali e alle società scientifiche.  L’iniziativa del Ministero è aperta a tutto il mondo del sistema sanitario e rappresenta un momento di confronto e di promozione dell’innovazione, nonché per raccogliere idee e buone pratiche per migliorare la sanità pubblica.

La partecipazione di CNA SNO Odontotecnici, intervenuta anche alla giornata dedicata ai dispositivi medici, ricerca e sviluppo costituisce un grande riconoscimento per l’intera categoria che con la propria professionalità e innovazione tecnologica raggiunta nella realizzazione dei dispositivi medici su misura rappresentano un elemento fondamentale per la salute delle persone all’interno della filiera del dentale.

Davanti alla platea di addetti ai lavori, il presidente Cleri ha evidenziato l’esigenza di inserire l’odontotecnico tra le professioni tecnico sanitarie. Il regolamento europeo sui dispositivi medici infatti rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore, soprattutto nell’ambito odontotecnico. “Il regolamento europeo – ha detto Cleri – ha come obiettivo l’innalzamento dei livelli di salute e sicurezza per gli utenti finali. Un obiettivo che presuppone il riconoscimento, di fatto, del ruolo dell’odontotecnico nell’ambito delle figure professionali della sanità e, nello specifico, della filiera del dentale. Riconoscimento ancora assente nella normativa nazionale”.

Cleri inoltre ha evidenziato la corretta interpretazione del Regolamento europeo sui dispositivi medici, con particolare riferimento alla  definizione di “fabbricante” che rafforza il ruolo dell’odontotecnico come fabbricante, e ne rimarca la specificità di garante della tutela della salute dell’utente finale, in relazione alla qualità del dispositivo su misura, alla corretta immissione sul mercato e messa in servizio dello stesso potendo effettuare, nel tempo, una follow- up clinico e di conformità.

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