Il coraggio di provarci – Federica Pettinari ridona vita al punto alimentare La Doganella: “Il mio sogno, far conoscere a tutti la qualità dei nostri prodotti”


img-20210401-wa0001Bentornati, prodotti tipici. Quelli buoni, quelli locali. Una volta si trovavano al punto vendita della cooperativa Doganella, a Canino. Quella realtà oggi è tornata a vivere grazie a Federica Pettinari, che ha voluto mantenerne il nome: ha riaperto in località Roggi appena lunedì scorso e il primissimo bilancio già “è soddisfacente”.

Prodotti tipici locali, si diceva. Il pecorino su tutti, ma non solo. Ad esempio, ci sono anche i panini gourmet. Il punto vendita alimentare “era nato tanti anni fa all’interno della cooperativa – dice Pettinari – e dava la possibilità di acquistare prodotti di alta qualità a buon prezzo”. Adesso è di nuovo così: dopo tante esperienze, la titolare è tornata a casa. Perché nella cooperativa aveva già lavorato anni fa. “Vengo da esperienze sempre al pubblico: sono quasi 30 anni che lavoro nel commercio, prima come dipendente, anche in bar e pizzerie”.

L’attività che ora guida “l’ho vista crescere, adesso ho deciso di prendere il locale in gestione. Non sono cooperativa, ma nel nome ho voluto lasciare l’impronta della Doganella”. La sua mission? “Far conoscere a tutti questo ottimo pecorino – continua Pettinari – e le sue qualità. Il prezzo inoltre è molto competitivo. Si tratta di prodotti che non si trovano nei supermercati e che intendo valorizzare. In territori a noi vicini riescono a vendere come oro qualsiasi cosa: vorrei che una analoga mentalità fosse presente anche da noi”.

Le piacerebbe che questa qualità arrivasse soprattutto ai giovani, magari, quando sarà possibile, “servendo il formaggio su un tagliere con un bicchiere di vino”. Al momento l’apertura è tutti i giorni fino alle 14,30, anche la domenica. “Quando finirà il Covid vorrei organizzarmi pure per l’apertura serale”. Partire durante la pandemia? “Ha pro e contro. La gente è a casa, mancano i soldi, ci sono quindi aspetti negativi. Ma credo decisamente che questa cosa possa evolvere in una situazione buona, perché nel frattempo si è iniziato ad apprezzare le cose fatte in casa e a mangiare sano. Le persone hanno voglia di ricominciare dalle piccole cose. Poi credo in quello che vendo, la pubblicità la fa il prodotto stesso. E ho voglia di trasmettere l’amore per il cibo”.

In ogni caso una spinta non guasta, sono infatti attive le pagine social su Facebook e Instagram, che portano il nome dell’attività, aperta con il supporto della CNA. A proposito, con l’associazione “mi sono trovata benissimo, conosco la segretaria Luigia Melaragni da una vita”. Nelle due pagine il logo non è presente perché ci si sta ancora lavorando. La Doganella intanto mostra una faccia solidale, con i buoni pasto per le famiglie in difficoltà. “È per aiutarle”, conclude Pettinari. Una foto migliore di qualsiasi immagine del profilo.

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