Il Dl Rilancio/7 – Così il taglio dell’Irap


tasseIl decreto Rilancio stabilisce, riguardo all’imposta regionale sulle attività produttive, Irap, che non sono dovuti:

il versamento del saldo relativo al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019, mentre resta fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il 2019;

il versamento della prima rata dell’acconto relativa al periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. La prima rata di acconto non è dovuta nella misura del 40% o del 50% per i soggetti ISA che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del ministro dell’Economia e Finanze (attualmente di 5.164.569 euro).

La norma prevede, inoltre, che l’importo della prima rata di acconto è comunque escluso dal versamento a saldo da effettuarsi in relazione al periodo di imposta 2020 (nel 2021).

Sono esclusi dal beneficio imprese di Assicurazione, Amministrazioni pubbliche, intermediari finanziari e società di partecipazione.

 

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