cna-sostenibileCon le modifiche introdotte dal decreto legislativo 116/2020 all’articolo184, comma 3 del decreto legislativo152/2006, riguardante la definizione di “rifiuti speciali”, ed in base all’articolo 230 comma 5 del decreto legislativo, i rifiuti derivanti dalla pulizia manutentiva delle fognature sono classificati come rifiuti speciali prodotti dal soggetto che effettua tale attività (“spurghista”), a prescindere dal fatto che l’attività sia svolta presso soggetti pubblici, imprese o privati cittadini.

Questo significa che nel formulario risulterà sia come produttore che come trasportatore.

Essendo un’attività manutentiva questi rifiuti potranno essere conferiti direttamente ad impianti di recupero o smaltimento o, in alternativa, raggruppati temporaneamente presso la sede o l’unità locale del soggetto che svolge l’attività di pulizia manutentiva. Il raggruppamento, inteso come il trasbordo del rifiuto presso una cisterna fissa o altro veicolo, si configura come deposito temporaneo prima della raccolta, rispettandone le condizioni.

In questo caso è consigliabile l’adozione del formulario sia nel caso di trasporto fino alla sede o all’unità locale (con l’indicazione di tutti i punti di raccolta nel campo percorso, e se non sufficiente utilizzando anche lo spazio annotazioni, e con destinatario la propria sede o unità locale, indicando nelle annotazioni che la destinazione è legittima, sia nel caso di trasporto diretto all’impianto di smaltimento.

Per quanto riguarda la compilazione del formulario, riteniamo che lo spurghista possa utilizzare le disposizioni sulla micro-raccolta, ossia la raccolta di rifiuti da parte di un unico raccoglitore o trasportatore presso più produttori/ detentori svolta con lo stesso automezzo, che deve essere effettuata nel più breve tempo tecnicamente possibile. A differenza però di quanto previsto per la micro – raccolta, nel formulario d’identificazione che può essere unico devono essere indicate, nello spazio relativo al percorso, tutte le tappe intermedie previste (con l’indicazione quindi di tutti i punti di raccolta), e se non sufficiente utilizzando anche lo spazio annotazioni. Nel caso in cui il percorso dovesse subire delle variazioni, nello spazio “annotazioni” deve essere indicato il percorso realmente effettuato. Inoltre, nelle “annotazioni” dovranno essere riportate le singole quantità di rifiuti caricate nei vari punti in cui lo spurghista ha effettuato la propria attività.

Potrà essere utilizzato un unico formulario, con struttura da definire da parte dell’albo gestori ambientali, per veicolo e percorso.

L’impresa che effettua l’attività deve sempre essere iscritta all’albo nazionale gestori ambientali in forma ordinaria (cat.4 o 5 trattandosi di rifiuti prodotti dall’impresa e pertanto speciali) e all’albo autotrasportatori per il trasporto di cose in conto terzi (non è possibile iscriversi in forma semplificata).

Come sempre, CNA Sostenibile è pronta ad assistere le imprese. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Claudio Fordini Sonni, dell’ufficio ambiente ai numeri 0761/1768304 e 392.9441123, o alla mail claudiofordinisonni@cnasostenibile.it.